La sicurezza informatica inizia dalle persone: il valore della formazione aziendale

La notizia in un minuto

  • Il fattore umano è il primo bersaglio del cybercrime: la maggior parte degli attacchi informatici sfrutta errori, distrazioni o comportamenti non consapevoli delle persone, rendendo la formazione un elemento chiave della difesa aziendale.
  • Il Report CLUSIT conferma l’aumento di attacchi e impatti: gli incidenti cyber crescono sia in numero sia in gravità, colpendo sempre più spesso PMI e organizzazioni con personale non adeguatamente preparato a riconoscere le minacce.
  • La direttiva NIS2 ha reso la formazione un obbligo strategico: la normativa prevede esplicitamente la formazione di base sulla sicurezza informatica per dipendenti e figure apicali, come parte integrante della resilienza aziendale.
  • NEW propone un percorso formativo concreto e operativo: pensato per aumentare la consapevolezza, ridurre il rischio e trasformare i collaboratori da potenziale vulnerabilità a primo presidio di sicurezza.

Formazione aziendale e sicurezza informatica

Il contesto digitale attuale è caratterizzato da una crescita costante del rischio di attacchi informatici, sia in termini numerici, sia per livello di gravità ossia di sofisticazione e impatto. Come evidenziato dal Report Clusit 2025 (puoi approfondire i dati del report nel nostro articolo), gli incidenti cyber gravi continuano ad aumentare e colpiscono non solo le grandi aziende o gli enti pubblici, ma sempre più spesso anche le PMI, con conseguenze che possono essere devastanti: perdita di dati, interruzioni operative, danni reputazionali con potenziali sanzioni normative.

In questo scenario, la sicurezza informatica, oltre alle tecnologie e agli strumenti di protezione, deve fare perno sempre più sulle persone, che continuano a essere uno dei principali punti di esposizione al rischio, ma anche la prima linea di difesa, se adeguatamente formate.

Formazione, tecnologia e processi: un approccio integrato alla sicurezza

La sicurezza informatica non può più essere affrontata come un insieme di interventi isolati o come una semplice dotazione tecnologica. Le minacce attuali, sempre più sofisticate e spesso abilitate dall’intelligenza artificiale (ne abbiamo parlato in un recente approfondimento), richiedono un approccio integrato, in cui persone, tecnologie e processi operano in modo coordinato.

La formazione rappresenta il primo livello di difesa. Rendere collaboratori e dirigenti consapevoli dei rischi, delle tecniche di attacco più diffuse e dei comportamenti corretti consente di ridurre in modo significativo la probabilità di incidenti causati da errore umano.

La formazione è richiesta anche dalle normative europee, come la direttiva NIS2, che non si limita a imporre misure tecniche, ma introduce obblighi espliciti in termini di formazione del personale e delle figure apicali dell’impresa, governance della sicurezza e gestione dei rischi.

In questo scenario, la sicurezza informatica diventa una responsabilità trasversale, che coinvolge IT, management e risorse operative. Solo attraverso l’integrazione di competenze, tecnologie e processi è possibile costruire una postura di sicurezza solida, sostenibile nel tempo e in grado di supportare realmente il business.

Il fattore umano: i tuoi collaboratori sono in grado di riconoscere le minacce?

La maggior parte degli incidenti di sicurezza informatica continua ad avere origine dal comportamento umano: phishing, social engineering, uso improprio delle credenziali, errori di configurazione o semplici disattenzioni rappresentano ancora oggi un punto di ingresso privilegiato per molti attacchi informatici.

I cybercriminali lo sanno bene e, sempre più spesso, colpiscono le persone prima ancora dei sistemi. Email apparentemente legittime, messaggi costruiti con cura, allegati o link ingannevoli sfruttano la fiducia, la fretta o la scarsa consapevolezza degli utenti per aggirare anche le infrastrutture tecnologiche più avanzate. L’intelligenza artificiale ha ulteriormente aumentato l’efficacia di queste tecniche, rendendo le comunicazioni malevoli sempre più credibili e difficili da individuare.

In questo contesto, ogni collaboratore – indipendentemente dal ruolo ricoperto – diventa una potenziale superficie di attacco. Per questo motivo, la formazione sulla sicurezza informatica rappresenta una misura di protezione essenziale. Diffondere una cultura della sicurezza significa:

  • aumentare la capacità di riconoscere tentativi di attacco;
  • ridurre il rischio di errori operativi;
  • rendere le persone parte attiva della strategia di difesa aziendale.

La sicurezza informatica non dipende esclusivamente da apparati e software, ma dalla consapevolezza quotidiana di chi utilizza e accede ai sistemi aziendali. Ed è proprio su questo fronte che oggi si gioca una parte decisiva della resilienza digitale delle imprese.

Dalla teoria alla pratica: la nostra proposta formativa

Per supportare le aziende in questo percorso, abbiamo sviluppato un corso base di sicurezza informatica pensato per fornire competenze concrete, immediatamente applicabili e adatte a tutto il personale aziendale. Il corso è progettato per:

  • aumentare la consapevolezza dei rischi digitali;
  • fornire regole pratiche di comportamento nella quotidianità lavorativa;
  • ridurre l’esposizione ad attacchi comuni come phishing, malware e furto di credenziali.

Il percorso formativo che abbiamo ideato vuole coprire in modo strutturato tutte le potenziali aree che possono costituire un punto di attacco dei cyber criminali:

  • navigazione sicura sul web e riconoscimento dei siti affidabili;
  • individuazione delle email di phishing e delle tecniche di social engineering;
  • importanza di password robuste e utilizzo dei password manager;
  • autenticazione a più fattori (MFA) e protezione degli accessi;
  • riconoscimento delle estensioni di file potenzialmente pericolose;

Il corso è pensato anche come percorso obbligatorio di formazione per la compliance NIS2.

Costruire una cultura della sicurezza

La sicurezza informatica è un percorso continuo che coinvolge l’intera organizzazione. Parlare di cultura della sicurezza significa andare oltre l’adozione di strumenti tecnologici o l’adempimento normativo, per promuovere un approccio consapevole e strutturato alla gestione del rischio digitale.

Una cultura della sicurezza si costruisce quando ogni collaboratore comprende il proprio ruolo nella protezione delle informazioni, riconosce le potenziali minacce e sa come comportarsi in modo corretto. Questo vale tanto per il personale operativo quanto per le figure dirigenziali, chiamate a prendere decisioni strategiche che hanno un impatto diretto sulla resilienza dell’organizzazione.

La formazione rappresenta quindi il motore di questo processo, un percorso che consente di trasformare il fattore umano da anello debole a elemento attivo di difesa.

Contattaci, organizzeremo insieme il percorso formativa sulla sicurezza informatica dei tuoi collaboratori

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