Assistenti, agenti AI e nuove automazioni entrano direttamente nei processi aziendali
Durante il Summer Partner Day 2026, vtenext ha presentato in anteprima la release 26.07, un aggiornamento che introduce l’Intelligenza Artificiale direttamente nell’architettura della piattaforma CRM+BPMN.
L’AI non viene proposta come uno strumento esterno da affiancare al CRM, ma come una componente integrata nei processi, nelle automazioni e nelle attività quotidiane degli utenti. Modelli linguistici, agenti AI, strumenti esterni e dati aziendali possono così interagire all’interno dei flussi gestiti con vtenext. La piattaforma compie quindi un passo importante verso un modello AI Native, nel quale l’Intelligenza Artificiale può supportare non solo la produzione di contenuti, ma anche l’esecuzione delle attività previste dai processi aziendali.
Kitt, il nuovo assistente virtuale
Una delle novità più visibili della release è Kitt, il nuovo assistente virtuale integrato in vtenext. Kitt può essere utilizzato attraverso una conversazione dedicata oppure dal pannello laterale, senza interrompere l’attività in corso. Nome e immagine possono essere personalizzati nelle preferenze dell’utente.
L’assistente può interrogare un modello linguistico, richiamare un agente AI oppure collegarsi ad applicazioni e servizi esterni configurati dall’azienda. Sono inoltre disponibili azioni rapide per riassumere, rielaborare e tradurre testi. Nell’utilizzo quotidiano Kitt può, per esempio, aiutare a sintetizzare informazioni presenti nel CRM, migliorare la bozza di una risposta a un ticket o avviare uno strumento collegato ai processi aziendali.
Agenti AI collegati a dati e strumenti aziendali
La release 26.07 consente di configurare agenti AI utilizzabili sia dall’assistente sia direttamente nei processi. Un agente può combinare modelli linguistici, strumenti disponibili tramite MCP e basi informative aziendali, come documenti, procedure e contenuti interni, che l’AI può consultare per formulare risposte più pertinenti. La piattaforma introduce anche log specifici per verificare le attività eseguite dagli agenti e controllarne il funzionamento.
Non si tratta quindi soltanto di ottenere una risposta testuale: gli agenti possono interagire con gli strumenti messi a loro disposizione, all’interno dei limiti definiti in fase di configurazione.
L’Intelligenza Artificiale entra nei processi BPMN
Uno degli aspetti più rilevanti della nuova release è l’integrazione delle funzionalità AI nel motore di gestione dei processi.
vtenext 26.07 introduce quattro nuove azioni:
- Call LLM, per inviare una richiesta a un modello linguistico;
- Call MCP tool, per utilizzare uno strumento disponibile tramite MCP;
- Call agent, per affidare un’attività a un agente AI;
- Call process tool, per richiamare un processo configurato come strumento riutilizzabile.
L’AI può così diventare una fase di un flusso operativo strutturato. Può, per esempio, interpretare il contenuto di una richiesta, classificare un ticket, preparare una bozza di risposta o recuperare informazioni utili all’attività successiva. Il risultato può essere utilizzato dal processo, sottoposto a verifica oppure presentato a un operatore prima di procedere.
MCP: il collegamento tra vtenext, AI e servizi esterni
La release introduce il supporto nativo al Model Context Protocol, sia come server sia come client. Attraverso MCP Server, vtenext può rendere disponibili come strumenti API REST, funzioni personalizzate e processi presenti nella piattaforma. MCP Client consente invece di utilizzare strumenti pubblicati da server esterni raggiungibili tramite HTTP.
La configurazione standard comprende un server MCP di vtenext e il collegamento a Exa MCP per le ricerche sul web. Questa architettura permette di collegare il CRM, i modelli AI e altri servizi, stabilendo quali strumenti possono essere utilizzati da ciascun agente o processo.
Controllo e governance nell’adozione dell’AI
Nella presentazione della nuova release, vtenext ha indicato il controllo dei dati come uno degli elementi centrali dell’architettura AI. L’introduzione di assistenti e agenti nei processi richiede infatti precise scelte di configurazione: quali modelli collegare, quali informazioni rendere accessibili, quali strumenti assegnare agli agenti e quali operazioni sottoporre ad approvazione.
La presenza di strumenti autorizzati, log dedicati e richieste di conferma per determinate operazioni consente di costruire un utilizzo dell’AI coerente con le regole dell’organizzazione.
Cosa cambia per le aziende?
Con vtenext 26.07, l’Intelligenza Artificiale può essere inserita direttamente nei flussi utilizzati per gestire clienti, vendite, ticket e attività interne. Il cambiamento più significativo non consiste quindi soltanto nella presenza di un assistente virtuale, ma nella possibilità di collegare il linguaggio naturale agli strumenti e alle regole operative dell’azienda.
Per ottenere benefici concreti è però necessario partire dai processi: individuare le attività ripetitive, definire i dati necessari, stabilire i livelli di controllo e selezionare i casi nei quali l’AI può migliorare tempi e qualità del lavoro.
NEW al fianco delle aziende nell’evoluzione del CRM
NEW è partner vtenext da 15 anni ed è in grado di supportare le aziende nella configurazione, personalizzazione e integrazione della piattaforma CRM+BPMN. Il nostro team può affiancare l’organizzazione nell’analisi dei processi, nell’individuazione dei casi d’uso e nella configurazione delle nuove funzionalità della release 26.07.




